giovedì, 19 novembre 2009 | in : pensieri, racconti, vita, tempo


 
Sono una pietra, rotolata quaggiù da secoli. Da giovane ero aspra e rugosa, ora sono più liscia e con qualche spigolo in meno. Effetto del tempo che trascorre e sbriciola le asperità, del vento e della pioggia che lisciano la superficie, del sole che allarga le crepe.
Ricordo con nostalgia quando ero un pezzo di roccia, abbarbicata alla cima del monte e da lassù sfioravo il cielo. Nostalgia? Siete anche voi tra coloro che non pensano sia possibile per una pietra provare sentimenti, emozioni? Credete forse voi umani di essere gli unici depositari dei sussulti del cuore? Non è così, anche se non mi è possibile dimostrarvelo. Anche la roccia ha un’anima, sapete. E’ ben profonda, nascosta, difficile da trovare, eppure presente. Ma quando il sole ci scalda e il suo calore circola lentamente dentro di noi, anche le pietre più dure reagiscono, si dilatano, si stringono più forti le une alle altre in un abbraccio invisibile. Gli alpinisti lo sanno, quando scalano il monte e ci accarezzano piano per salire. Sentono la nostra vita pulsare sotto le dita.
Molti ci credono fredde, indifferenti. Mute testimoni del flusso inarrestabile del tempo. Poco dinamiche insomma, per lo più immobili. Anzi, quando per un evento improvviso ci muoviamo, ci osservano con terrore, perché sembriamo stravolgere una delle regole non scritte che governa il mondo. Ogni pietra dovrebbe stare al suo posto, per secoli, millenni. Così accade, ma è solo un’illusione per voi che restate così poco sulla Terra. In realtà noi ci muoviamo, ci trasformiamo, lentamente, molto lentamente, cambiamo aspetto. Quel granello di sabbia nel deserto o sulla spiaggia, un tempo lontano era una roccia forte, imponente, che sfidava i venti più forti senza mai indietreggiare. Ora li segue, si fa portare alta nell’aria, si aggrega con milioni di altre particelle, con l’acqua, a riformare nuove rocce.
Voi ci scavate, ci usate per costruire i vostri palazzi, monumenti alla vostra presunta eternità. Noi vi serviamo, fedeli, per migliaia di anni. Poi lentamente, sempre molto lentamente, iniziamo a sbriciolarci, perché in questo mondo niente è eterno, niente è immobile e tutto si muove.
Ora che sono più liscia, rotolo meglio. Se mi date una spinta potrei esplorare un nuovo pezzo di mondo. Fermarmi lì. Un poco, almeno un migliaio d’anni, e poi riprendere lenta il mio cammino verso il mare, dove vorrei tuffarmi e lasciarmi plasmare dalle correnti e trasportare lontano. Riemergere poi un giorno, lucida e smagliante, ad asciugare al sole, trattenendone i raggi fino far brillare la notte dell’invisibile luce del mio cuore di pietra.
giovedì, 05 novembre 2009 | in : pensieri, poesia, vita, letteratura, comunicazione


Sfuma nella penombra, accesa da tanta brace. 
Sfuma nella penombra questa attesa spasmodica di eventi incredibili, intraducibili, inverificabili.
Sfumano i passi sul selciato e le corse a perdifiato. I tramonti arrossati, i sogni accoccolati nei caldi fiati. Sfumano i sensi pregnanti, le assolute incertezze, il torpido dei pomeriggi assolati.
S'assolve e si dissolve una vita lasciata interrotta.
Il poeta accarezza la parola e la guarda. Può soffiarla lontano, distruggerla con una mano.
Raccoglie l'ultima sillaba tronca o sdrucciola, l'accarezza.
Languida sfuma nella penombra, accesa da tanta brace, arresa all'evidenza, scoperta.
S'illude d'avere un senso per gli altri.
Incomunicabile.

lunedì, 02 novembre 2009 | in : pensieri, poesia, vita

M'illudo d'altri
non m'accorgo
che vento e pioggia
sferzano
indifferenti
ogni anima.

Io
un punto
solo
indefinito
nel tempo.
sabato, 31 ottobre 2009 | in : musica, vecchioni
Chi è,
ma guardatelo adesso
con quell'aria da stiro
e ti ammiro
chi è ama solo se stesso
e si porta ogni tanto
un pò in giro
Così
starò tutta la vita
a levargli quel sasso dal cuore
perché
quando arriva quell'ombra
lui confonde
la gioia e il dolore

Ma tu
non lasciarmi la mano
forse è solo questione d'amore.

(R.Vecchioni)
Se
mercoledì, 28 ottobre 2009 | in : pensieri, vita, tempo


Viene sempre qualche giorno amaro nel quale ti chiedi se le tue scelte sono state le migliori, se non avresti potuto fare diversamente, se è ancora giustificato lottare per quello in cui credi, se è giusto che vincano sempre i peggiori... se... se... se...
E' ancora buio... ma l'alba tra poco rischiarerà il cielo... cosa c'è di più bello dell'alba?
Un caffé, una sigaretta e si ritorna in gioco...
Almeno fino a quando la giostra continuerà a girare.
martedì, 20 ottobre 2009 | in : pensieri, vita, filosofia, tempo

Esercitati a distaccarti da tutto ciò che temi di perdere

(Mastro Yoda)


venerdì, 16 ottobre 2009 | in : pensieri, poesia, vita, tempo

Lento l'inverno s'approssima
la bruma leggera
alla terra prepara
la veste.

S'annuvola,
il sole pallido
timido s'affaccia.

In questo divenire
eterno
s'affanna il mio respiro
sorge e sgomenta
stordisce e accende
improvviso
un alito di primavera.

sabato, 26 settembre 2009 | in : pensieri, poesia, vita, tempo, presente

La luce ricrea la forma
raggi invisibili affollano ricordi
abbracciano
in sospensione
 strade e luoghi.

Rimane qualche ombra necessaria
a crearne il profilo, la dimensione.

Fosse un istante
il primo o l'ultimo 
non importa
sarebbe comunque illuminazione.
domenica, 13 settembre 2009 | in : pensieri, musica, vita, tempo, de gregori
... mi presentarono i miei cinquant'anni
e un contratto col circo "Pace e bene" a girare l'Europa
e firmai, col mio nome firmai......
venerdì, 11 settembre 2009 | in : poesia, amore, vita, letteratura, tempo
Potrebbe non esistere - penso. Essere
un gioco della mente soltanto -
e la guardo mentre sorride
un sorriso interno - a cosa mi domando,
alla luce del giorno filtrata nella stanza
o a quella senza tempo preciso della mia conoscenza -
e neppure vedendo lei, ma il lampo
di reciprocità che la cambia.

(Mario Luzi)